Ficha Corrida

20/02/2011

Narcisista esquerda-caviar

Filed under: Cultura — Gilmar Crestani @ 1:50 pm
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Il filosofo e l’ereditiera: ultimo triangolo a Parigi

Bernard-Henri Lévy lascia la moglie per la signora della birra Guinness 

Bernard-Henri Lévy con la moglie Arielle Dombasle (Afp)

Bernard-Henri Lévy con la moglie Arielle Dombasle (Afp)

La storia è rutilante. Il triangolo è di quelli lussuosi. Le considerazioni possibili, per chi legge del pasticcio tra Bernard-Henri Lévy (il filosofo), sua moglie Arielle Dombasle (l’ex ragazza attrice di Eric Rohmer), la sua amante ora pare fidanzata Daphne Guinness (dei Guinness della birra), sono deprimenti. Non ne esce bene Dombasle, 57 anni di cui gli ultimi quindici chiaramente intervallati da degenze post-operatorie per interventi di chirurgia plastica, e gli ultimi venti sposata con un uomo che l’ha spesso apertamente tradita; nonostante le fatiche emotive e chirurgiche, si trova alla soglia dei sessanta con una faccia strana e un marito che va via con un’altra. Non suscita invidia Guinness, per quanto bella, miliardaria e famosa di suo in quanto icona per stilisti e rockstar; a 42 anni si prende in carico uno dei sessantenni più narcisisti del pianeta. E non fa allegria il narcisista Lévy, che ormai sembra la caricatura del bel «nouveau philosophe» che fu a fine anni Settanta. E sembra ancora divorato dall’ansia di comparire, sdottorare, esibirsi. E finisce per sembrare una specie di versione internazionale, da café society e da gauche-caviar, di quel simpatico ricercatore di Bologna, Stefano Bonaga, che nel 1991 si mise con Alba Parietti, entusiasmando il pubblico italiano. Bonaga e Parietti sembravano meno attenti ai soldi, d’altra parte, a quell’epoca.

Mentre Lévy, già ricco di suo (ha ereditato dal padre un’impresa che poi ha venduto al miliardario François Pinault) si è scelto una signora straricca; con cui peraltro si faceva vedere da alcuni anni. La signora straricca – Guinness, ex moglie dell’ancora più ricco Spyros Niarchos – ha scelto un uomo dal patrimonio medio ma famoso come intellettuale (anche se La barbarie dal volto umano e L’idéologie française, i suoi libri più apprezzati, risalgono a oltre trent’anni fa; anche se nel suo ultimo libro ha più volte citato un filosofo che non esiste, inventato per scherzo da un suo collega, e si è molto riso di lui). Licenziandone la moglie a mezzo intervista, su Harper’s Bazaar. Con Lévy al suo fianco, il che è stato interpretato dai media francesi come un avallo (in questo il raffinato e anziano nouveau philosophe non pare diverso da tanti uomini medi, che lasciano scannarsi moglie e amante senza apparentemente prendere posizione). La moglie licenziata non si è finora espressa. E in effetti, non si vede perché dovrebbe.

Il suo (non solo chirurgicamente) accidentato percorso può far riflettere molte donne, però. Quelle che la ricordano perfetta, bionda e diafana in Pauline à la plage o nel Bel matrimonio (in cui era la ragazza ricca e fortunata, tanto per cambiare). Che negli anni l’hanno seguita con perplessità; quando rilasciava dichiarazioni deliranti sulla sua unione con BHL; quando, ultracinquantenne, si esibiva praticamente nuda al Crazy Horse. E ora che, dopo tutte quelle fatiche, si trova Lévy-priva (con i narcisisti si perde sempre, è noto; ma anche essere BHL sembra faticoso, francamente).
Maria Laura Rodotà

Maria Laura Rodotà
20 febbraio 2011

Il filosofo e l’ereditiera: ultimo triangolo a Parigi – Corriere della Sera

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